Fiction e medicina hanno una lunga storia in comune.
Medici che raccontano le storie dei loro pazienti, malattie che perdono l’aridità delle classificazioni e delle terminologie per diventare connotati di una umanità, sempre e comunque dolente, sempre e comunque sopravvivente a se stessa.
Pazienti che tengono diari, diari che diventano romanzi.
Un senso di contaminazione di scienza e letteratura, a costruire esseri compositi: le chimere, appunto.
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