Era il 1953 quando Ian Fleming pubblicò “Casino Royale”, il primo dei suoi romanzi che hanno come protagonista il leggendario agente 007, alias James Bond. Nella storia della letteratura moderna ci sono pochi libri che hanno avuto lo stesso impatto di quelli di Fleming, merito anche delle famose trasposizioni cinematografiche in cui hanno partecipato icone del cinema come Roger Moore, Sean Connery, Pierce Brosnan e Daniel Craig.

Sinossi del libro

Il mito di James Bond, l’agente “con licenza di uccidere” più famoso di tutti i tempi inizia proprio da qui: sono le tre del mattino e James, agente dei servizi segreti britannici, si trova al tavolo da gioco di un casinò francese. Di fronte a lui il malavitoso Le Chiffre, un uomo d’affari del partito comunista invischiato in traffici illeciti e famoso per la sua passione per il gioco d’azzardo. Bond ha avuto l’ordine di incastrare Le Chiffre in modo da arrivare ai vertici del partito sovietico.

Ad affiancare l’agente in questa delicata operazione vi è il suo amico della CIA, Felix Leiter che ritornerà nei romanzi successivi, e la bellissima Vesper Lynd. Ma, come sempre avviene nei romanzi di Fleming, nulla è come sembra e nel gioco, così come nella vita, è difficile capire le reali intenzioni di chi ci sta di fronte. Così l’azione si sposta all’esterno, con colpi di scena continui, sino all’arresto dei malavitosi e alla conclusione dell’operazione.

Giudizio sul libro

Se pensate che “Casino Royale” sia solo un romanzo poliziesco vi sbagliate.

Fleming delinea uno spaccato acuto e profondo della società dell’epoca, dominata dal clima di Guerra Fredda in cui i Russi erano visti come i “cattivi”, mentre Americani e Europei come i “buoni”. La scrittura è asciutta, cruda e indugia nella descrizione di scene molto violente come quella in cui Bond viene torturato. Fleming è abilissimo nel mixare elementi diversi: dal romanzo rosa a quello poliziesco, dal thriller all’azione. Bellissima la scena d’apertura in cui Fleming ci fa calare all’interno di un vero casinò: basta chiudere gli occhi per essere catapultati nell’atmosfera fumosa e noir della sala giochi e per sentire la tensione della partita di Baccarat. Non c’è dubbio che le penna di Fleming mostri sin da questa prima opera le sue straordinarie capacità. A nostro avviso “Casino Royale” è un libro che non dovrebbe mancare sugli scaffali di tutte le case.

Chi è Ian Fleming

Nato a Londra nel 1908 e morto a Canterbury nel 1964, Fleming oltre che scrittore e giornalista è stato anche un ufficiale della Royal Navy ed ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Fleming era arruolato presso il Servizio Informazioni della Marina e questa esperienza lo segnò molto sia dal punto di vista umano che professionale. Nel 1953 Fleming pubblica il suo primo romanzo “Casino Royale” ma l’accoglienza di pubblico e critica è molto tiepida. È solo nel 1962, anno di uscita al cinema del primo James Bond con Sean Connery, che Fleming comincia ad essere acclamato come uno dei migliori scrittori inglesi di tutti i tempi.

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