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I precursori
Tecniche di stampa in Giappone nel XVII secolo: i precursori del Neolibro®

Le tecniche di stampa del periodo Edo si differenziavano completamente da quelle europee: i caratteri venivano utilizzati come parte integrante delle illustrazioni e le illustrazioni non erano semplici apparati del testo ma risultavano spesso strumenti informativi più ancora del testo stesso.
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Leggere e creare allegorie: larte visiva dal XVI al XVII secolo
Attingendo alla storia troviamo l Iconologia di Cesare Ripa del 1603, un manuale con indicazioni per la lettura e la creazione di allegorie nelle arti visive. Schilderboeck di Carel van Manders del 1604 e Vite di Vasari trattano lo stesso argomento.
Emblematiek (le azioni e gli oggetti allegorici e simbolici presentati nelle scene di genere e nelle nature morte olandesi del XVII secolo, C.1) è stato probabilmente il contributo più importante allo studio di un linguaggio di immagini più o meno uniforme che ha raggiunto solo una parte della società, quella interessata allarte.
[Visual literacy course]
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1945: il primo sistema ipertestuale è su carta

In un articolo pubblicato sulla rivista The Atlantic Monthly lingegnere americano Vannever Bush proponeva un sistema di archiviazione e di recupero delle informazioni chiamato memex che avrebbe permesso ai lettori di seguire dei percorsi di informazione: si trattava della prima forma di ipertesto su carta, resa necessaria dalla crescita esponenziale delle informazioni.
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I principi della percezione visiva e della sua organizzazione
La teoria della Gestalt
1. Le parti di unimmagine possono essere considerate, analizzate e valutate come componenti distinte.
2. Una immagine è qualcosa di più e di diverso rispetto alla semplice somma delle parti che la compongono.
I cinque principi
1. Il rapporto tra figura e sfondo
Ci permette di leggere limmagine.
2. Le forme chiuse
Le forme chiuse hanno un carattere più stabile rispetto a quelle non chiuse. Il nostro occhio tende a completare gli spazi vuoti e le forme non chiuse.
3. Continuazione
Lorganizzazione della percezione porta lo sguardo a proseguire lungo e oltre una linea retta o una curva.
4. Prossimità
Il raggruppamento percettivo è favorito dalla vicinanza tra loro delle parti.
Tendiamo a identificare come gruppi elementi vicini fra loro.
5. Somiglianza
Elementi visivi identici verranno raggruppati sulla base della forma, della grandezza, del colore e della direzione
[Art 226, Graphic Design I, Department of Art, Illinois State University]
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I due emisferi del cervello
I dati mostrano che lemisfero destro, deputato alla percezione delle forme, sintetizza le informazioni che riceve; lemisfero sinistro, quello della parola, opera invece sul piano dellanalisi, della matematica e dellastrazione.
Jerre Levy
R.W. Sperry, 1968
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Leggere le immagini: lapproccio semiotico
In semiotica unimmagine, così come la vediamo, è un insieme di informazioni visive e di assorbimento mentale.
Le informazioni visive si presentano con elementi significativi, la nostra struttura di riferimento (culturale) interviene nellassimilazione mentale.
[University of Northern Iowa, ODL course: Reading images]
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Educazione visiva fondata sul funzionamento del cervello
(Brain Based Visual Education)

Il cervello funziona come ununità integrata
Nel processo artistico che implica una nuova composizione degli elementi familiari per creare un messaggio affettivo, lemisfero destro può fornire il substrato neurale per prospettive o visioni rinnovate, semplicemente grazie al suo diverso modus operandi mentale.
A. Schweiger, Neuropsicologo
[Principles of Brain Based Visual Education, Iowa State University]
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Regis Debray
"Mc Luhan collocava il primato del visuale nellepoca della stampa; io invece direi che il vedere è una pratica costante nella storia delluomo, influenzata in modo diverso dalla mediosfera dominante."
Regis Debray
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Roland Barthes: interazioni immagine-testo
Secondo Roland Barthes, gli elementi linguistici possono servire per ancorare (o pilotare) il modo prescelto di leggere unimmagine e, viceversa, luso illustrativo di unimmagine può ancorare un testo verbale ambiguo.
Daniel Chandler, University of Wales, Semiotic for Beginners
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Leggere il visuale
Fin dagli inizi della filosofia moderna nel XVIII secolo il vedere e il dire, limmaginare e il parlare, le figure e i testi sono stati considerati categorie fondamentalmente distinte e spesso addirittura opposte. La strategia non è senza conseguenze. Nel corso di due secoli, la filosofia si è barricata dietro a un concetto di linguaggio verbale come sede del discorso, della comunicazione, del significato e del pensiero razionale.
Leggere il visuale
D.N. Rodowick
Università di Rochester
Quando annunciò lera della produzione meccanica di immagini 50 anni fa, Walter Benjamin era consapevole che la teoria critica si trovava a un bivio di carattere politico. Le nuove tecnologie del visuale offrono nuove procedure di espressione che hanno il potere di reificare o liberare luomo. Oggi, alle soglie dellera visuale, siamo di fronte alle stesse scelte etiche.
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David Galin
Provate a descrivere una scala a chiocciola
senza indicare con le mani la forma di una spirale...
David Galin
Psicologo
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Umberto Eco
Il pendolo di Foucault
Ora mostro a lor signori quel testo. Mi consentiranno di esibire una fotocopia. Non per diffidenza. Per non sottoporre a usura loriginale.
Ma quello di Ingolf non era loriginale, dissi. Era la sua copia di un presunto originale.
Signor Casaubon, quando gli originali non ci sono più, lultima copia è loriginale.
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